Lettera aperta del Presidente Nazionale U.N.I.Vo.C.

Cari amici, Dirigenti e soci di questa nostra meravigliosa organizzazione,

sento forte il dovere di ringraziare tutti voi per la fiducia che avete voluto accordarmi prima in Assemblea, eleggendomi quale membro della Direzione Nazionale, ed in seguito in quest’ultima ove mi è stato affidato il compito di presiederla.

Ho lungamente riflettuto prima di accettare questo incarico essendo consapevole di dover affrontare parecchie questioni spinose per poter far sì che la nostra U.N.I.Vo.C possa tornare a crescere. Ma la necessità  di dover dare un nuovo slancio alla nostra organizzazione e la certezza di avere affianco un gruppo deciso ad operare quei cambiamenti che servono a migliorare la nostra attività, mi hanno convinto ad assumere questo impegno fino alla prossima assemblea del 2018, sapendo di poter contare  in primis sulla collaborazione di tutta la Direzione nonché di tutta la base associativa che spero non faccia mancare mai il contributo di idee e di disponibilità.

Al momento la priorità è di dare alla nostra organizzazione un nuovo statuto che possa rispondere in pieno alle aspettative del territorio. Tutti sappiamo che le norme che riguardano il terzo settore sono in fase di modifica, perciò necessita redigere nuove regole che siano più funzionali al lavoro delle sezioni e uno statuto che possa dare la possibilità di non lasciar fuori nessuno con possibili adattamenti a seconda delle regole che vengono stabilite regione per regione. Questa sarà una fase importante che oltre alla Direzione dovrà vedere coinvolte le sezioni territoriali, e quando necessario, utilizzare anche la consulenza di esperti del settore esterni all’Associazione di modo che possano suggerirci le soluzioni più confacenti alle nostre esigenze.

Ancora prioritaria per noi è la  comunicazione interna ed esterna che al momento risulta essere al quanto insufficiente. Bisognerà migliorare il sito web facendo veicolare un sempre maggior numero di informazioni, utilizzare meglio i social, lavorare sulla rivista, Reciprocamente Insieme, rendendola accessibile anche ai non vedenti. Dovremo trovare il modo per far conoscere di più le attività svolte dalla Direzione alla periferia e allo stesso tempo far si che la periferia renda partecipe la Direzione dando informazioni del lavoro svolto sul territorio.

Per quanto riguarda l’organizzazione cercheremo di rafforzare i rapporti con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, dobbiamo farlo sia a livello centrale che periferico. E’ vero che molte sezioni già operano assieme con soddisfazione di tutti, ma è vero anche che in alcuni casi vi sono forti contrapposizioni che non giovano a nessuno.

Un altro aspetto importante che questa Direzione ha pensato di affrontare è quello della formazione dei volontari. Noi siamo fermamente convinti che una buona formazione data ai volontari sia necessaria a fornire servizi più efficaci ed efficienti, pertanto oltre alla nostra rivista dovremo mettere in campo delle iniziative che vadano in tal senso.

Tutto ciò richiede sicuramente parecchio lavoro, noi  ce la metteremo tutta, anche se le difficoltà non sono poche, innanzitutto il tempo; è questa una moneta sempre più difficile da trovare, ma credo che con una squadra decisa e determinata come quella che ho l’onore di presiedere ce la possiamo fare.

Il mio e il nostro auspicio è che non facciate mai mancare il vostro supporto poiché solo assieme possiamo crescere, da soli non si va da nessuna parte.

Angelo Camodeca