U.N.I.Vo.C. Onlus

Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi Onlus

nov/11

18

53° Giornata Nazionale del Cieco

53 giornata nazionale del cieco

Il prossimo 13 dicembre celebreremo la 53° Giornata Nazionale del Cieco, che avra’ per tema “L’importanza del servizio del cane-guida alla persona non vedente”.
Ancora una volta, avremo il conforto di sapere che, in tutte le citta’ in cui la nostra Unione e’ presente, con una Sezione o con una Rappresentanza, si parlera’ della nostra difficile condizione di vita e della nostra, comune e ferma, volonta’ di partecipare allo sviluppo civile, sociale e politico del Paese.
Nell’attuale, delicato momento storico, un senso della solidarieta’, cosi’ antico ed alto, com’e’ quello che anima la nostra Unione, e’ bene estremamente prezioso, di cui dobbiamo andare orgogliosi e che abbiamo il compito di custodire con grande cura.
Cordiali saluti
IL PRESIDENTE NAZIONALE
Prof. Tommaso Daniele

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Alla sezione provinciale

U.N.I.Vo.C. di Napoli

Carissimi,

dalla stampa ho preso visione, con grande soddisfazione, della Vostra iniziativa, di grande valore civico, di un Libro Bianco sulle barriere architettoniche e culturali della Vostra città e desidero farVi giungere il mio più vivo compiacimento per la capillare azione intrapresa nonché per la modernità e la semplicità dei mezzi informatici utilizzati.

Auspico, per una migliore mobilità dei disabili partenopei, un ottimo risultato alla Vostra indagine conoscitiva ed alla successiva compilazione di un utile Libro Bianco che ponga fine alle difficoltà esistenti con una reale presa di posizione in favore dei disabili sensoriali, comunque dei disabili in generale, da parte delle Autorità competenti.

Con l’augurio di un soddisfacente risultato, molto cordialmente Vi saluto.

Tommaso Daniele

Presidente Nazionale UIC

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il 1 novembre, alle 16:00
Galata Museo del Mare Auditorium
Calata De Mari, 1
GENOVA
Anche via streaming attraverso il sito http://www.festivalscienza.it

Conferenza

Lectio Magistralis

Come il cervello diventa consapevole di un mondo che non ha mai visto

Pietro Pietrini

Fin dai tempi antichi al senso della vista è stato attribuito un ruolo prioritario nella vita della persona. Non a caso in greco antico il verbo “sapere” corrispondeva all’aoristo del verbo “vedere” e cioè “ho visto e quindi so”. Consideriamo anche comuni espressioni idiomatiche, quali “vedere di buon occhio” oppure “non vedere l’ora di”, presenti nella nostra e in altre lingue. Allo stesso tempo, ben un terzo della corteccia cerebrale nell’uomo e nei primati non umani è dedicato alle funzioni visive. Ma abbiamo davvero bisogno della vista per conoscere il mondo che ci circonda e per capire gli altri? Esiste un senso del bello che prescinde dall’esperienza visiva? Che impatto ha la mancanza della vista sullo sviluppo dei meccanismi cerebrali che sottendono la percezione, la vita emotiva e l’interazione sociale? Lo studio di chi non ha mai visto ci porta ad aprire gli occhi su come il cervello umano sviluppi la sua mirabile architettura funzionale indipendentemente dall’esperienza visiva.

Biografia

Pietro Pietrini si è laureato in Medicina e Chirurgia a Pisa come Allievo Interno della Scuola Superiore Sant’Anna, presso la quale ha conseguito anche il Diploma di Perfezionamento in Neuroscienze. Si è specializzato in Psichiatria sempre all’Università di Pisa. Per oltre dieci anni ha lavorato presso i National Institutes of Health (NIH) di Bethesda, Maryland (USA), dedicandosi allo studio delle basi cerebrali delle funzioni mentali nell’uomo in condizioni di salute e in presenza di disturbi psichiatrici. Dal 2000 è Professore Ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa. Autore di oltre centocinquanta pubblicazioni scientifiche, Pietrini è considerato uno dei massimi esperti a livello internazionale dello studio in vivo delle basi metaboliche delle funzioni mentali e per questo nel 2006 è stato eletto Presidente del Comitato Scientifico della Human Brain Mapping Organization, la più importante organizzazione internazionale per lo studio del cervello umano. Le sue ricerche hanno aperto nuove prospettive nella comprensione dell’architettura funzionale cerebrale che sottende la rappresentazione mentale del mondo esterno e la vita emotiva. Dal 2007 ricopre la carica di Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio e Diagnostica Molecolare e Project Manager per i Laboratori dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Da alcuni anni ha scelto di vivere sul mare a Viareggio, città che ama molto.

In collaborazione con:  Raffaello Cortina editore

TRATTO da : http://www.festivalscienza.it

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Carissimi,

come annunciato, ieri 18 ottobre alle ore 13,00, vi è stata l’audizione di FAND e FISH presso le Commissioni Affari Sociale e Finanze della Camera dei Deputati, in riunione congiunta. FAND e FISH hanno presentato due separati documenti che, tuttavia, andavano nella stessa direzione: l’art. 10 del ddl 4566 è inemendabile; ne hanno chiesto, quindi, lo stralcio.

Ma lo scenario è stato quello di sempre: le opposizioni hanno sostenuto le tesi delle due Federazioni, la maggioranza si è arroccata nella difesa del provvedimento. Le Commissioni congiunte hanno detto che avrebbero sentito il parere del Ministro Maurizio Sacconi.

Proporrò a FAND e FISH di chiedere una urgente convocazione dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione della persone con disabilità e di discutere la riforma in presenza del Ministro; in caso di rifiuto dello stesso, proporrò di minacciare la sospensione delle rappresentanze dei disabili nell’Osservatorio.

Le cattive notizie non finiscono qui. Da qualche indiscrezione abbiamo appreso che nella Legge di stabilità per l’anno 2012, è previsto il sostanziale azzeramento del contributo compensativo (Legge n. 24/1996) che è ridotto ad Euro 65.000, dagli originali oltre due milioni di euro, ed il contributo previsto  dalla Legge 379/1993 ad Euro 291.000, dagli originali oltre due milioni di euro. Un taglio complessivo di oltre quattro milioni di Euro, una situazione drammatica che costringerebbe la sede centrale a provvedimenti che non vogliamo neanche immaginare.

Tutto questo significa che è arrivato il momento di porre in essere azioni di protesta anche clamorose; terremo la riunione della Direzione Nazionale il giorno 21 ottobre, ne stabiliremo le modalità e ve ne daremo presto notizie. Naturalmente, cercheremo di coinvolgere nelle nostre iniziative FAND e FISH.

Credo che ce ne sia abbastanza per oggi!

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE

Prof. Tommaso Daniele

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Tommaso DanieleLa richiesta «Conciliare il risparmio con le esigenze dei disabili»

ROMA – «Stralciare la riforma dell’ assistenza da quella fiscale» e istituire «un tavolo tra ministero del Welfare e associazioni per conciliare le esigenze di risparmio con le esigenze dei disabili». Tommaso Daniele è lo storico presidente dell’ Unione italiana ciechi. L’ indennità di accompagnamento, prevista dal 1974, è stata anche una sua vittoria, ma ora vede il rischio che «la fredda logica dei numeri calpesti la dignità di 15 mila non vedenti che lavorano». Per questo in una lettera ha chiesto ai parlamentari di intervenire sul disegno di legge delega fiscale e assistenziale. Cosa la preoccupa? «Già le due manovre di quest’ estate ci colpiscono con i tagli delle detrazioni e delle deduzioni, che finora ci hanno permesso di scaricare le spese per il cane guida e per la macchina. Poi ci sono i tagli lineari al fondo sociale, alla non autosufficienza, al fondo per l’ occupazione dei disabili. Ma non è finita qui, perché con il disegno di delega per la riforma fiscale e assistenziale si rischia di assoggettare l’ indennità di accompagnamento al reddito, che colpirebbe i disabili che lavorano facendone degli assistiti e non dei cittadini». Di questo ha scritto ai parlamentari? «Sì, e ci aspettiamo di essere convocati. L’ accompagnamento commisurato al reddito è una misura impopolare, impolitica, iniqua. Si dimentica che è anche un risarcimento per la minorazione e non può essere legato a un bilancio. Eppure quando c’ è da tagliare ci si ricorda dei disabili, perché il governo è forte con i deboli e debole con i forti. È stato così anche con i controlli sui falsi invalidi. Si è fatta una campagna denigratoria e anche i veri invalidi ci hanno rimesso dignità». L’ anno scorso ha portato un migliaio di disabili in piazza, davanti a Montecitorio. Potrebbe fare lo stesso? «Non siamo molto fiduciosi, perché il ministro dell’ Economia con i suoi diktat vuole fare cassa espropriando il ministro che ha la competenza in materia, che è Sacconi. Vogliamo un tavolo per stabilire finalmente per legge i livelli minimi di assistenza, di cui si parla da anni. Siamo disposti a venire incontro al governo, ma per avere servizi migliori, non per risparmiare. Per fare cassa c’ è un’ unica soluzione: colpire i capitali scudati con un’ altra tassa del 5%». M. D. G. RIPRODUZIONE RISERVATA

Di Giacomo Melania

Tratto da: corriere.it

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